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L’Olio Extra Vergine d’Oliva fa parte della storia della Sicilia, un pezzo di memoria le cui origini si sono perse nei meandri del tempo.

La leggenda ci narra che Aristeo, figlio di Apollo e della principessa Cirene, durante il suo viaggio in Sicilia insegnò agli abitanti l’arte della coltivazione dell’olivo e della spremitura dell’olio. A lui viene anche attribuita l’invenzione del “trappitu”, il frantoio di pietra.

La storia ci insegna, invece, che furono i Fenici, tra il IV e l’VIII sec. a.C., a far conoscere l’ulivo ai siciliani, così come raccontato da Diodoro Siculo. Altre antiche testimonianze ci dicono che i Sicelioti, i greci stanziati nelle poleis di Sicilia, la consideravano una pianta sacra e che sradicarla veniva considerato un reato punibile con l’esilio.

Agli arabi dobbiamo lo sviluppo della coltivazione dell’ulivo e arabi sono molti vocaboli legati all’olio, come “giara”, recipiente di terracotta usato, tuttora, per la conservazione dell’olio ma anche, nell’antichità, unità di misura per l’olio stesso; “burnìa”, vaso cilindrico di terracotta per conservare le olive e i viveri grassi e “tùmminu”, unità di misura per le olive.

A sviluppare la tecnica della coltura delle olive e della produzione dell’olio sono stati, nell’isola, i monaci Benedettini e Cistercensi. A loro si devono metodologie più accurate di coltivazione, raccolta e trasformazione, oltre alla diffusione dei frantoi.

Col tempo la Sicilia si è rivelata essere il luogo ideale per le piante di ulivo, grazie al suo clima e alla composizione del terreno.

Oggi, come allora, le olive siciliane si distinguono per il loro sapore unico, che permette la realizzazione di olio di qualità eccellente.

Le cultivar siciliane 

In Sicilia si distinguono otto varietà di cultivar di alto valore botanico:

  • Nocellara del Belice,
  • Biancolilla,
  • Nocellara Etnea,
  • Tonda Iblea,
  • Cerasuola,
  • Moresca,
  • Oglialora Messinese,
  • Santagatese.

Ad esse si affiancano, tra le altre, Verdello, Minuta, Brandofino, Calatina, Giarraffa, Nocellara messinese, Pidicuddara, Zaituna e Crastu. Difficile completare l’intero elenco di tutte le altre, meno diffuse.

Olio d’Oliva Siciliano detto Oro di Sicilia

La regione si è dimostrata, indipendentemente dall’ubicazione degli uliveti, votata all’eccellenza nella coltivazione delle olive e nella produzione di oli extra vergine di oliva eccellenti.

Gli addetti ai lavori sanno bene che in Sicilia si produce olio di qualità grazie al clima mite e alla speciale configurazione del terreno. Ogni anno la produzione supera in media il mezzo milione di litri.

Nelle vicinanze del mare avranno origine gli oli extravergini intensi e piccanti, in collina saranno più delicati, su terreni vulcanici raffinati e freschi, nella vallata del Belice si producono invece oli dal sapore più intenso e fruttato.

L’olio extravergine di oliva Viridior può vantare la stessa sorpresa in ogni sua bottiglia, un’esplosione di odori e sapori di Sicilia.